Questa notte io fui assorbito dalla meditazione della natura. Ammiravo il numero, la disposizione, la corsa di quei globi innumerevoli. Ma ammiravo ancor più l’Intelligenza infinita che presiede a questo vasto meccanismo. Dicevo a me stesso: Bisogna essere ben ciechi per non restare estasiati a questo spettacolo, sciocchi per non riconoscerne l’Autore, pazzi per non adorarlo.

Isaac Newton

Capaccio - SAIM Anno scolastico 1953-1954

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Capaccio - SAIM Anno scolastico 1956-1957

Ancor prima di laurearsi, aveva già iniziato la sua carriera scolastica che troviamo esplicitata nel suo Stato di servizio:

  • 8/10/51 - 30/09/53 Pisciotta - Caprioli
  • 1/10/53 - 30/09/60 Capaccio - SAIM
  • 1/10/60 - 30/09/61 Salerno - Calcedonia ass. provv.
  • 1/10/61 - 30/09/62 Fisciano - Villa ass. provv.
  • 1/10/62 - 30/09/67 Capaccio - Ponte Barizzo
  • 1/10/67 - 30/09/68 Baronissi - Orignano
  • 1/10/68 - 30/09/70 Baronissi - Antessano
  • 1/10/70 - 30/09/76 Baronissi Capoluogo
  • 1/10/76 - 30/09/77 Salerno - Matierno
  • 1/10/77 - 31/08/90 Salerno - Calcedonia

Inoltre, dallo stesso si evince che fin dall'inizio la Qualità della nomina è Titolare e che dopo i primi 4 anni con Qualifica Distinto, tutti gli altri hanno Ottimo. Abilitata nel 1973 per l'Insegnamento di materie letterarie nella Scuola Media, preferì restare alle Elementari, soprattutto per non allontanarsi molto dalla famiglia.

Capaccio - SAIM Anno scolastico 1956-1957

Riguardo ai primi anni a Caprioli mamma amava ricordare che partiva il lunedì mattina alle 4,00, dalla stazione di Salerno dove la accompagnava il nonno, e, arrivata alla stazione di Pisciotta, saliva "a dorso di ciuccio" in paese. Lì restava (presso una famiglia che era stata scelta con attenzione dal nonno) per occuparsi della multiclasse fino al sabato quando, terminate le lezioni, ritornava a Salerno per trascorrere il fine settimana con i suoi genitori. Senza un bagno in casa, senza acqua calda, con un instabile collegamento alla rete elettrica, senza amici né parenti da poter raggiungere anche solo telefonicamente: a vent'anni!

Calcedonia - Una delle ultime classi

Da quando papà era morto io e lei facevamo lunghe passeggiate, quando il tempo era clemente, sul lungomare oppure al Corso; immancabilmente, quasi ogni sera, qualcuno ci fermava e riecheggiavano le classiche parole: "Maestra come state, vi ricordate di me?"